Barefoot, a piedi nudi, e' il nome del bar costruito in una capanna di legno e foglie di palma che rappresenta il punto di riferimento degli abitanti - residenti o di passaggio - di Placencia, cittadina di sabbia appoggiata su una pensiola a nord di Punta Gorda, Belize meridionale.
La sceneggiatura potrebbe essere la seguente.
Un testimone di Geova olandese chiamato Gideon e' impegnato da almeno 6 mesi a predicare la Bibbia in una cittadina messicana a est della capitale federale. Questo predicatore ha lasciato il suo lavoro alla KLM, compagnia di bandiera dei Paesi Bassi, per diffondere il verbo tra gli emigrati inglesi e americani in Messico. E forse per lasciare qualcosa. Gideon e' diretto in Honduras, dove ha appuntamento con degli amici. E' interessante, i testimoni di Geova vivono all'interno di una rete che permette loro di avere appoggi ovunque: il mio amico ha potuto lasciare una parte del bagaglio in Quintana Roo (lo stato di Cancun), per esempio, in attesa di tornare a prenderlo. In viaggio un simbolo che aveva sullo zaino gli ha permesso di venire riconosciuto da 2 testimoni di Geova belizani, con cui a quel punto ha passato gran parte del viaggio e che ci hanno aiutati a muoverci a Belize City, una colorata cittadina caraibica dove la stazione - completamente rossogialloverde - e' affacciata sul mercato che ogni settimana si tiene sulla sponda del Haulover Creek, fiume che arriva dalle Maya mountains e che proprio qui sfocia nel mar dei Caraibi.
Don e' invece un pompiere di Vancouver. Un cinese che parla come gli eroi americani nei film di Hollywood. Ogni anno mette insieme i suoi giorni di vacanza e viaggia per il mondo, da solo ma senza mai esser solo, come ha detto lui stesso. In effetti e' difficile non fare conoscenze, viaggiando sui vecchi bus gialli americani (ridipinti anch'essi coi colori del reggae, e riempiti di adesivi raffiguranti l'Africa, Bob Marley e foglie verdi a 5 punte..) , saltellando per le campagne e le foreste del Belize, alzando a ritmo il sedere dalla panca quando arrivano le buche.
Don porta con se' la storia del padre, un emigrante cinese mandato dalla famiglia in Malaysia in occasione della violentissima guerra con i giapponesi, poco prima della seconda guerra mondiale. Quando in Malesia ha perso il lavoro, e' emigrato in Canada grazie all'aiuto della famiglia, che possedeva della terra. Don ha viaggiato in tutti i continenti, compresa l'Asia, ma non e' mai andato in Cina. Il suo padre ottantenne, invece, vive tranquillo a Vancouver e odia i giapponesi, percui non comprera' mai una Honda.
Poi c'e' un italo-brasilo-tedesco diretto a San Salvador. Viaggia da 4 giorni, compreso uno di cammino per l'incredibile isola di Manhattan. Arrivato a Cancun, e' scappato, spaventato da un mondo che gli ricorda le scene del paese dei balocchi nel Pinocchio di Walt Disney. Scene che da sempre lo angosciano.
Con un bus notturno ha raggiunto Chetumal, dove all'alba ha conosciuto il predicatore olandese, il quale nonostante - i 6 mesi passati in Messico a diffondere la Bibbia (tra gli emigrati di lingua inglese) - aveva bisogno del suo aiuto per comprare il biglietto del bus successivo, x passare il confine col Belize e raggiungere la costa. Da qui, condividendo delle barrette di cereali a colazione il James bus li ha portati a Independence e una barca a Placencia.
Dopo una giornata di riposo, continuera' verso El Salvador, dove ha appuntamento tra martedi e mercoledi con un'organizzazione locale che ancora attende notizie precise sul suo arrivo nella capitale. Ma anche lui non sa ancora quanto tempo impieghera' a passare dall'oceano Atlantico a quello Pacifico. Bisogna raggiungere con un bus l'estremita' meridionale del Belize, Punta Gorda, continuare in barca fino a Livingstone (in Guatemala) e risalire il rio Sarstoon verso l'interno del Guatemala, su fino a Rio Dulce. Poi un paio di autobus dovrebbero permettere di passare per Copan, un antico sito maya sulle montagne dell'Honduras, e ridiscendere tra i vulcani in Salvador.
La sostanza della storia e' che questi personaggi si ritrovano a condividere una stanza a Placencia, e - durante l'unico giorno che passano in spiaggia - piove...
venerdì 6 marzo 2009
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